"La moda è un paradosso. Quotidianamente scegliamo
dei vestiti per delle ragioni molto intime (perché
ci fanno sentire bene, ci valorizzano, ci ricordano
qualcosa o qualcuno). Allo stesso tempo, gli stessi
vestiti ci definiscono agli occhi degli altri come
facenti parte di un gruppo. È proprio questo
rapporto tra unicità e molteplicità che trovo
appassionatamente nella moda. È per questo che
sviluppo sempre pezzi unici prodotti in serie"
racconta
, nato a Mazamet, vicino
Tolosa, e diplomato in Moda, Marketing e Management
all'Institut Français de la Mode.
"La moda è quotidianità. Mi piace pensare e realizzare camicie e accessori
realmente portabili nella vita di tutti i giorni. Evitando gli eccessi, che
servono solo a stupire e fanno rimanere la maggior parte dei capi chiusi negli
armadi. Non mi piace la moda trasgressiva che vedo presentata e rappresentata
nelle sfilate. Il 90% dei capi che sfilano non sono portabili. Basta guardarsi
intorno: i look trasgressivi servono a far parlare di sé ma, una volta a casa,
viva il pigiamone o una goccia di Chanel n°5!" controbatte
Made in Roma è una collezione di camicie sartoriali da uomo e made to measure,
ma è soprattutto, nelle parole di Marino, "non un brand ma un'idea di moda e,
forse, un modo diverso di fare moda". Che il designer romano persegue tuttora,
indipendentemente. A Roberto Marino non piace, infatti, definirsi stilista:
"trasferire i particolari che vedo nei momenti più impensati e impensabili su
una camicia è un gran bel divertimento".
Pascal Gautrand, invece, lavora al progetto Made in Milano: una collezione di
camicie su misura sviluppata in collaborazione con l'atelier Cavalli & Nastri.
Quattro modelli base di camicia, tre tessuti (popeline bianco, popeline stretch
blu notte, e pinpoint celeste) e una vasta scelta di cravatte vintage per
costruire e disegnare il proprio patchwork e rendere la propria camicia un
pezzo unico. Allo stesso tempo, secondo il principio per cui "Disegnare la moda
non è soltanto disegnare un prodotto ma anche il sistema che lo propone al
cliente", da tre anni lavora a una riflessione attraverso video, installazioni
e workshop che mettono in luce l'importanza della fabbricazione locale. A fine
maggio, realizzerà un "pop up atelier" nei giardini di Villa Medici a Roma,
dove esporrà "un gigantesco stendardo a effetto pixel, composto da oltre 3000
ritagli di tessuto, provenienti da abiti donati dagli artisti residenti presso
l'Accademia di Francia. Lo stendardo raffigurerà l'immagine di due mani,
emblema della fabbricazione".
Il prossimo step di Pascal è "il progetto editoriale Una Guida su misura - Roma
(Palombi Editore), in collaborazione con Andrea Spezzigu di AltaRoma: un
vademecum per scovare negozi di lusso internazionali, classiche sartorie,
botteghe artigiane, piccoli laboratori o atelier di designer contemporanei dove
è possibile commissionare capi e accessori su misura o personalizzati".
Per Roberto Marino, invece, "Ogni giorno è il futuro e alla base c'è la stessa
idea che c'è dietro al progetto Made in Roma. Realizzare camicie 'insieme' ai
miei clienti. Mi piace spiegare a ognuno che la camicia che realizzo è
effettivamente un capo unico. Nel mio piccolo sono contento di realizzare il
sogno di chi mi commissiona un lavoro".
Entrambi ossessionati dalla personalizzazione, non sono così lontani nel loro
sognare un futuro nella moda.
Elisa Pervinca Bellini
Pubblicato: 17 maggio 2010